October 25, 2021

Arriva all’ultimo capitolo l’avventura narrata in “L’isola”, del cantautore rock Luciano Tarullo, uscito lo scorso aprile. E lo fa con un ultimo : “Benvenuto”.

“Benvenuto” è una delicata ballad per pianoforte e voce, scarna ed essenziale, emotiva e struggente.

«È una canzone scritta di getto al pianoforte, e registrata così come è stata scritta, pianoforte e voce, dal vivo, senza filtri, senza tagli, nella sua assoluta semplicità e autenticità. È una lettera che ho scritto a me stesso e immaginato di spedire ad un Luciano nato da poco, ancora inconsapevole di tutte le scelte che farà nel suo futuro, delle strade che percorrerà, degli amici e degli amori che incontrerà nella sua . Una canzone da dedicare. Da dedicare alle persone a cui teniamo di più, perché è una canzone che parla di coraggio, di come sia importante essere consapevoli che la vita è il dono più prezioso che abbiamo nonostante tutte le sue difficoltà e contraddizioni».

Il , che si discosta dalla matrice rock dell’album, è stato registrato dal vivo durante una live session presso il live club Officina72 di Agropoli (SA), e poi mixato e masterizzato da Tonino Valletta presso il TVA Studio di Ascea Marina (SA). L’arrangiamento e l’esecuzione pianistica sono stati affidati a Bruno Manente.

«“Benvenuto” è il brano che più si discosta dalla matrice rock che influenza gran parte dell’album. Viaggia su una strada che è quella della canzone d’autore, strada che sento di voler continuare a percorrere con maggiore insistenza da qui in avanti».

Ad accompagnare il brano, un enfatico, che miscela il live action allo stop-motion, con protagonisti lo stesso Luciano e la sua controparte animata, un piccolo pianista di 20 centimetri.

Il video di “Benvenuto” è idealizzato e realizzato dalla videomaker Denise Galdo, in collaborazione con lo Studio Francesco Galdo, la quale così racconta la genesi del videoclip:

«L’idea parte dalla necessità di voler illustrare, attraverso le immagini, quante emozioni possano essere generate da una canzone, che nel video è simbolicamente rappresentata dal piano. Quest’ultimo, infatti, si trasformerà in una serie di simbolici oggetti e personaggi, tra i quali addirittura un mappamondo in fiamme che rappresenta la possibilità, attraverso la , di sviluppare empatia per tutto ciò che ci circonda. Il nostro pianista rimarrà affascinato dalle trasformazioni del suo pianoforte, e riuscirà a scorgere la bellezza anche nelle piccole cose, alimentando la sete d’immaginazione che noi tutti, fin da bambini, abbiamo ma che tendiamo a mettere da parte, frastornati da un presente illusorio e soffocante. Ballare un lento appassionato con una vecchia scopa ed immaginare che sia la propria sposa è solo una delle cose che vedremo fare al piccolo pianista, maestro di sogni».

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