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Andrea Di Donna, il nuovo singolo è “Fulmine”. L’intervista

FULMINE è il nuovo singolo di ANDREA DI DONNA, in uscita oggi 15 aprile in distribuzione Artist First. Il brano segue i primi singoli pubblicati dall’artista e le molteplici collaborazioni in ambito cinematografico e televisivo, con la sua firma in diverse colonne sonore, oltre a quello teatrale, al fianco dell’attore perugino Filippo Timi nel suo spettacolo SKIANTO (2014), dove Andrea si è esibito in qualità di cantautore portando brani originali.
 
“Fulmine racconta l’amore che fa casino. È una festa di suoni e canti che escono dal buio.”  

Ciao Andrea, ci racconti il tuo percorso prima dell’ultimo singolo Fulmine?

Ciao ! certo, brevemente.. Sono nato, ho scoperto la musica, me ne sono innamorato. Ho scritto la prima canzone a 14 anni. Ascoltavo e scrivevo solo roba in inglese, anche se la musica italiana era ovunque, e pur non volendo me ne accorgevo. Ho vissuto un infanzia e una prima adolescenza appartate,, poi sono arrivati i primi concerti del liceo con le mie band e ho iniziato a contare qualcosa. Ho incontrato un produttore. Era il 2009. All’epoca cantavo con una ragazza, Chiara. Abbiamo prodotto un album ma la cosa non ha funzionato e l’album è rimasto non pubblicato. Mi sono buttato nel teatro e nel 2014 ho fatto un intera tournée con Filippo Timi. Nel suo spettacolo, Skianto, suonavo e cantavo sul palco alcune canzoni. Poi ho conosciuto il dJ Max Scoppetta e sono diventato cantante ufficiale del Come mamma m’ha fatto, band elettro funky da lui creata. Infine negli ultimi due anni ho iniziato ad accorgermi che il tempo passa e che voglio FARE. Così ho preso la mia testa, l’ho sbattuta sul foglio e mi sono costretto a lavorare.

C’è un aneddoto particolare legato a quest’ultima canzone?

L’ho scritta in un momento felice ahahah

Nel tuo passato ci sono anche collaborazioni nel cinema e nel teatro. Cosa cambia dalla scrittura per questi mondi alla scrittura di brani come “Fulmine”?

I brani che ho dato al cinema e al teatro sono tutti nati prima di conoscerne la destinazione. Ad ogni modo non penso ci sia differenza. Il pensiero e l’immagine vengono comunque sempre prima delle parole. Ma le parole sono importanti !

Sono strade compatibili? Come ti immagini i prossimi passi in questi percorsi all’apparenza diversi?

Mi piacerebbe molto che le mie canzoni presenti e future possano essere in futuro prese in considerazione per qualche film. Quando una canzone mi piace è sempre perché si viene a generare una sorta di scena. Il mio repertorio è una galleria di scene.

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Marco Negro

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