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Intervista a Francesco Dal Poz dopo l’uscita del singolo “Cerco casa”

In radio e disponibile nei digital store da venerdì 8 maggio “Cerco Casa” il singolo del cantautore Francesco Dal Poz che anticipa l’uscita del nuovo album prevista per il prossimo autunno.

Cerco casa”  nasce ad inizio anno, ma in un momento storico in cui il vivere a distanza è diventato purtroppo la normalità, diventa un manifesto perfetto della volontà di iniziare una nuova fase della propria vita,  una fase positiva carica di speranza.

Cerco casa” è il primo dei brani che saranno contenuti nel nuovo album di Francesco Dal Poz  in uscita nell’autunno 2020. Dopo tre dischi pubblicati in adolescenza, questo sarà il primo album da “artista più consapevole” per Francesco Dal Poz.
Il disco si caratterizzerà per sonorità moderne con uno sguardo all’Indie, mantenendo comunque la propria identità prevalentemente pop.
Decisivo infatti l’incontro con il produttore Roberto Visentin per vari punti: la modalità di scrittura, l’approccio alla composizione e alla produzione, la scelta di  come sviscerare i temi nei brani.
Conosciamo meglio l’artista!
Come nasce la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica è nata e cresciuta insieme a me, proprio perché sono nato e cresciuto in una famiglia piena di musica: mio padre suonava già alla mia nascita e ho passato l’infanzia tra i musicisti; a sette anni ho chiesto di suonare il pianoforte e a nove anni la chitarra ed è in quel periodo che ho iniziato a scrivere canzoni; poi a dodici anni ho cominciato a studiare basso e batteria e proprio in quel periodo sono salito sul primo palco: da lì non ho più smesso”.
Quanto c’è di autobiografico nelle tue canzoni?
“Oserei dire tutto. Nelle mie canzoni racconto le esperienze che vivo e le emozioni che provo e mi piace l’idea di parlare della vita di tutti i giorni inserendo, in modo a volte molto velato, qualche messaggio più nascosto e più profondo”.
“Cerco casa” è un singolo consapevole, che parla di amore e di progetti. Come vedi il tuo futuro?
Il mio futuro lo vedo piuttosto roseo sotto un po’ tutti i punti di vista, ma non tanto perché credo che andrà tutto bene, ma perché credo continuerò a far di tutto per vivere giorno per giorno, momento per momento, accettando quello che viene (ciò non esclude il fatto che continuerò a lottare per ciò in cui credo). Andando più nello specifico, a livello artistico i miei progetti sono quelli di continuare questo percorso come cantautore, continuare a fare quello che mi piace, mettendoci più impegno e determinazione possibili; inoltre credo continuerò anche a collaborare con altri artisti come autore e produttore”.
Cosa ti aspetti da questo singolo e dall’uscita del tuo album in autunno?
“Mi aspetto che siano altri due grandi passi, altri due scalini importanti che mi porteranno sempre più ad essere la persona e l’artista che aspiro ad essere. Non ho aspettative precise e nemmeno punto ad averle: ho dato e sto dando il massimo e verrà quel che verrà”.
Con quale artista del panorama musicale nazionale ed internazionale ti piacerebbe collaborare e a chi ti ispiri di più?
“Sono tanti gli artisti che stimo e che sono fonte di ispirazione; per citarne alcuni: Jovanotti, Tommaso Paradiso, Zucchero, Gazzelle, Francesca Michielin, Coez, Levante, …
Sognando ad occhi aperti, forse l’artista italiano con cui mi piacerebbe collaborare di più è Jovanotti e a livello internazionale gli Imagine Dragons! Ma, appunto, sto sognando ad occhi aperti”.
Quanto è stato importante l’incontro con il produttore Roberto Visentin per la tua carriera?
“L’incontro con Roberto Visentin è stato davvero importantissimo. A distanza di più di un anno di collaborazione intensa, posso dire che inizialmente ero convinto che Roberto mi avrebbe “semplicemente” aiutato a fare musica, mentre ora posso affermare che mi ha addirittura cambiato nel fare musica“.