Niamh

“People of the Underworld” intervista con i NIAMH

People of the Underworld” è il nuovo disco dei Niamh: la metal band dedica agli ultimi e ai reietti i nove brani del nuovo disco. La band, che ha una robusta esperienza live alle spalle, racconta così il lavoro: “Questo non è semplicemente un album ma un viaggio nel sé più profondo. Più goth che goth, con un retrogusto di rabbia e vendetta”.

Il disco, che varia molto quanto ad atmosfere, si muove nell’ambito del metal ma ospita anche interventi hip hop, ballate melodiche e altri cambi di direzione. Abbiamo rivolto qualche domanda alla band per approfondire.

Ciao, ci raccontate come nasce “People of the Underworld”?

[Mike] Ogni disco che abbia composto e registrato ha avuto una sua nascita e sviluppo: vuoi per una normale evoluzione, vuoi per il periodo storico. Questa volta abbiamo cercato di coinvolgere anche altri artisti per dare il loro apporto, come un pianista, come un rapper e altri musicisti di qualità. Abbiamo messo tutto nel calderone e frullato tutto ben bene: il risultato è un viaggio a tutto tondo, sensazione controverse, emozioni particolari e beh... provate ad ascolarlo 😉

Come avete lavorato con il vostro produttore per creare il suono dell'album?

[Mike] Solo per il terzo album Autumn Noir, abbiamo collaborato con Stephen Burdick, produttore in quel di Philadelphia. Per i primi e per quest'ultimo, ci siamo sempre avvalsi della collaborazione di Edoardo Nicodemo e Davide Castagnone: italianissimi, amici da una vita e musicisti pazzeschi. 

Quali sono stati i principali ostacoli che avete affrontato durante la creazione dell'album?

[Teja] Abbiamo sempre mille idee, l'ispirazione è una cosa che proprio non ci manca; anzi, a volte il difficile è incanalarle tutte per il disco. Comporre e produrre è sempre un momento di soddisfazione per un musicista.

  "People of the Underworld" il quarto album dei NIAMH

Come è cambiato il vostro approccio alla musica nel corso degli anni?

[Colli] Siamo cazzari come anni fa, ma ognuno di noi ha le idee chiare sul proprio stile e la sua attitudine. E singolarmente portiamo quell’attitudine dentro ogni singolo pezzo.

Qual è la vostra traccia preferita dell'album e perché?

[Colli] Personalmente la traccia che più preferisco nell’album è The Unloved. Dall’inizio alla fine è potenza che arriva direttamente in faccia all’ascoltatore, a me in primis.

Avete in mente sorprese particolari per i prossimi live?

[Mike] Stiamo lavorando per offrire live sempre più professionali e affascinanti dove nulla sarà lasciato al caso e tutti filerà senza un attimo di respiro (a proposito, mi sa che devo iniziare ad andare ad allenarmi per fare fiato...) I prossimi live già fissati saranno a Torino, Genova, Milano e Praga. Beh, se passate da quelle parti...

PAGINA INSTAGRAM

Roberto
Roberto

Ideatore e Fondatore di Diffusioni Musicali, collaboro con diverse realtà del settore musicale per promuovere con esse giovani artisti e musica emergente.