Copertina Overcardano

La band degli Overcardano con il nuovo singolo “Green Power” ci invita a riflettere con il loro adrenalinico rock!

Scopriamo news e curiosità in questa intervista

Il tema è uno di quelli più attuali e delicati in assoluto: il clima impazzito di questo pianeta. Ogni anno, puntuale come un orologio arriva la notizia: “É stata l’estate più calda degli ultimi cento anni”. Ogni anno fa sempre più caldo e ce ne accorgiamo quando ci ritroviamo la grandine d’estate con chicchi grandi come limoni mentre magari sono mesi e mesi che non cade una goccia di pioggia. Forse è davvero arrivato il momento di riflettere in maniera più consapevole e responsabile e iniziare a dare il proprio contributo!

Ciao ragazzi, presentatevi ai nostri lettori.

OVERCARDANO è un progetto musicale che nasce a Roma circa due anni fa, ad inizio 2022. L’idea nasce dal rapporto di amicizia fra due persone, due musicisti che costituiscono il nocciolo del progetto. Maurizio Cardaci voce e chitarre ed è l’autore principale dei testi e della musica., Gianluca Meloni che proviene dal mondo della musica elettronica e che contribuisce con sonorità Synth e moderne e si occupa anche del mixing e del suono finale dei brani. L’idea che c’è dietro è quella di creare un progetto musicale per pura passione della musica e per l’amicizia che ci vincola da anni. Di conseguenza è un progetto fatto “a modo nostro” senza compromessi, esattamente come lo intendiamo noi. Per usare le parole di Gianluca Meloni il nostro obiettivo è quello di “rivendicare il diritto di esistere musicalmente”, cioè di poter essere presenti nel mondo della musica. Navigando sulla rete, sulle piattaforme digitali di musica o ascoltando la radio noi vorremmo che fosse possibile trovare un brano, un video, una intervista, insomma una “traccia” (in tutti i sensi) di OVERCARDANO per poter dire “ci siamo anche noi! Qui e adesso o come direbbero i latini “hic et nunc”!!!

Perché il titolo “Green Power”? Cosa si nasconde dietro la canzone?

“GREEN POWER” è il nostro quarto singolo come band OVERCARDANO uscito a maggio 2024.

Il tema è uno di quelli più attuali in assoluto: Il clima impazzito di questo pianeta.

Ogni anno puntuale come un orologio arriva la notizia che “è stata l’estate più calda degli ultimi 100 anni”.

  CE LO AVEVANO DETTO - LA CONVALESCENZA

Ogni anno fa sempre più caldo ma il clima è impazzito e ce ne accorgiamo quando ci ritroviamo la grandine d’estate con chicchi grandi come limoni mentre magari sono mesi e mesi che non cade una goccia di pioggia.

Ma cosa può fare una semplice canzone di fronte ad un problema di questa enorme portata?

Questa è la domanda che ci siamo posti come gruppo musicale Overcardano.

Può avere senso parlare del tema del clima che sembra essere conosciuto da tutti ma su cui nessuno di noi in realtà sembra fare realmente qualcosa?

La musica può fare una cosa sola ma importante: può fare da “megafono” facendo arrivare il messaggio ad un numero sempre maggior di persone attraverso il piacere che da l’ascoltare musica. Anche e soprattutto a tutti quelli che pensano che questo tema non li riguardi.

Un po’ come la “canzone del Maggio” di De André in cui parlava di coloro che di fronte alle rivendicazioni di quegli anni “giravano la testa dall’altra parte” ma che invece De Andre considerava “lo stesso tutti coinvolti”.

Ecco sul tema del clima siamo davvero “tutti coinvolti”, è una cosa che ci riguarda davvero molto da vicino. Nessuno si senta escluso. Soprattutto perché sembra che la gravità della situazione non sia realmente percepita. Si tutti conoscono il tema ma quanti hanno cpito la gravità della situazione?

Ecco secondo Overcardano oggi il tema più “impellente” oltre che importante non è la politica né l’economia ma lo “stato di salute” in cui versa di questo pianeta.

Questo è il vero simbolo del cambiamento dei tempi.

Hanno un filo conduttore i brani che avete pubblicato?

Siamo musicisti con estrazione musicale diversa e in Overcardano ognuno di noi mette in campo le proprie esperienze e i propri gusti musicali senza compromessi o mezze misure con l’intento dichiarato di fonderli in maniera coerente e moderna, creando un sound che si potrebbe descrivere usando la definizione “Rock and Synth”, con influenze Pop. Nei nostri pezzi troverai sempre una chitarra rock e accanto sempre una ricerca di suoni di sintetizzatori, Il tutto tenuto insieme dalla sezione rimica di basso e batteria. Ma di sicuro la sperimentazione è parte integrante della nostra attività musicale. Solo che l’eventuale direzione della sperimentazione è qualcosa che dipenderà dal tipo di canzone che stiamo scrivendo. Noi cerchiamo sempre di seguire le “indicazioni” che vengono direttamente dalla canzone stessa.

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Un sound che trasuda originalità e personalità, ma anche con molti riferimenti ai grandi del passato, quando la musica rappresentava ancora l’apice dell’espressione umana evolvendo e condizionando l’intera società. Quali i riferimenti artistici che hanno aiutato l’ispirazione nella vostra musica?

Riguardo alle nostre influenze proveniamo entrambi da esperienze musicali molto diverse tra loro. Maurizio Cardaci è un “Beatlesiano di ferro” con varie digressioni verso Dylan, The band e Van Morrison; Gianluca Meloni nei diversi periodi della sua vita ha subito diverse influenze dal rock dei Led Zeppelin e dei Pink Floyd, al soul di Steve Wonder e Bruno Mars, per passare poi alla fusion di John Scofield fino alla musica elettronica di Brian Eno.

Però quando si tratta di comporre noi non rivolgiamo lo sguardo verso questi riferimenti ma ci concentriamo “su noi stessi”. Noi pensiamo che l’ispirazione provenga da dentro di noi e quindi cerchiano attraverso la musica di far uscire le sensazioni, le paure o le speranze che abbiamo dentro. Inoltre, per quanto strano possa sembrare detto da chi fa musica, noi pensiamo che dire “ho composto una canzone oppure “ho scritto un testo” non sia completamente vero. Nelle composizioni a noi è sempre sembrato di “andare a cercare” qualcosa che già esiste, che è già stato creato e che deve solamente essere “portato sulla terra”. Si tratta di una sorta di “scrittura medianica”, cioè non siamo noi a scrivere la canzone ma è la canzone stessa che si manifesta attraverso di noi.

Quali sono gli obiettivi da voler raggiungere? Cosa vi aspettate da questo percorso artistico e discografico?

Noi oggi ci stiamo letteralmente “godendo il viaggio”, stiamo assaporando la soddisfazione di essere presenti nel panorama musicale con ben quattro singoli. Dando però uno sguardo al futuro ti direi che ci sono due progetti che ci piacerebbe realizzare. Il Primo è l’obiettivo più naturale per un musicista: “suonare dal vivo”. Suonare dal vivo credo sia per un musicista la cosa più bella in assoluto. Lo scambio di emozioni con chi ti ascolta, stare al centro del palco a cantare le tue canzoni e magari sentire il pubblico che canta con te scandendo a memoria le parole delle tue canzoni credo sia l’esperienza più gratificante che ci sia. Noi del gruppo OVERCARDANO veniamo tutti da anni di concerti dal vivo ed è quindi ovvio che suonare dal vivo sia per noi un obiettivo primario. Il secondo obiettivo, per rispondere alla tua domanda, sarebbe quello di creare una “raccolta” di brani. Non so se vale ancora oggi l’idea di un album completo o di un CD, ma di sicuro una raccolta di materiali sia quello uscito come singolo sia altre canzoni di livello potrebbe in effetti essere una bella idea. Noi abbiamo tanta musica e ci piacerebbe condividerla con chi ci segue.

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Artisticamente parlando, rifareste tutto oppure avete dei rimpianti?

Come sempre accade nella vita di tutti noi sarebbe bello avere a 20 anni la testa e la chiarezza mentale di quando si diventa più grandi. Questa, secondo me, è la vera grande differenza tra chi raggiunge gli obiettivi o il “successo” e chi magari li insegue soltanto con la speranza un giorno di raggiungere questo obiettivo ma dovendo però fare i conti con il tempo! Sai spesso ti fanno la domanda se potessi tornare in dietro nel tempo cosa faresti oppure cosa non rifaresti? Be per noi la riposta è semplice: rifaremmo OVERCARDANO ma a 20 anni!

L’ultima parola a voi!

Be più che una parola ci piacerebbe lasciare musica e parole, in altri termini un brano: il nostro ultimo brano GREEN POWER e mentre lo ascoltate io vorrei che vi ponesse la seguente domanda sul nostro momento attuale: “Ma noi avevamo capito che la situazione era così grave?” Perché a dire la verità noi ce ne siamo accorti da poco e per questo abbiamo voluto contribuire con un brano a questa consapevolezza!

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