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Gli Angeli: tra demonio e santità

Tributo a Vasco: Gli Angeli volano alto

E’ stato uno spettacolo all’insegna della convivialità e delle cose buone della vita quello di sabato 11 maggio a Cento, in provincia di Ferrara, dove la tribute band di Vasco  Rossi, “Gli Angeli”, insieme ad Andrea "Cucchia" Innesto, ha fatto ballare e cantare la gente con un’energia fuori dal comune. 

La comunità si è riunita per un evento straordinario, organizzato in collaborazione tra la Fondazione Zanandrea e l'Istituto di Istruzione Superiore Fratelli Taddia. 

Come ricordiamo, infatti, "Gli Angeli" è anche un'associazione benefica che si occupa di numerose iniziative di beneficenza. In questa recensione, esploreremo le performance dei singoli membri della band, senza dimenticare chi ha fatto sì che questa serata sia diventata un occasione che ha unito musica e inclusione, lasciando un segno indelebile nel cuore della comunità.

LA BAND

La dedizione e la serietà nel mettersi al servizio della musica emergono chiaramente quando si osserva la netta differenza tra l'atteggiamento dei musicisti sul palco e quello fuori dal palco. Questa capacità di separare i due ambiti mostra un profondo rispetto per l'arte e una professionalità che spesso non viene riconosciuta. Quando si afferma che i musicisti sono "così sul palco come nella vita", si tende a sottolineare l'autenticità che, in realtà, può mascherare un'autocelebrazione o una mancanza di professionalità. Nel caso specifico, l'assenza di autocelebrazione dimostra una sincera dedizione alla musica stessa, piuttosto che al proprio ego, chiaramente deducibile da come ogni musicista rispetta il ruolo degli altri senza mai sovrastarli. Questo approccio non solo è apprezzato dal pubblico, ma contribuisce anche a creare un'esperienza musicale più pura e coinvolgente.

MASSIMO BROGGIO: Voce

Broggio
Massimo Broggio

La voce di Broggio è potente, naturale e priva di forzature. la timbrica è rotonda e piena; i bassi, caratterizzati da un graffiato privo di sbavature, si contrappongono agli alti che lo portano verso un punto di rottura senza mai raggiungerlo. Il suo stile è inconfondibile e le sue performance live sono carismatiche e uniche, frutto di una perfetta sintonia con i suoi musicisti. Ha saputo catturare l’essenza di un vero leader di una band: scegliersi musicisti con cui suonare e brillare insieme. Il segreto sta nel suonare e cantare in armonia, mai separati. La sua capacità di connettersi profondamente con il pubblico appare subito genuina a un occhio attento. Broggio riesce a connettersi con il pubblico senza ricorrere a tecniche predefinite o preimpostate, senza strafare, senza inviti o provocazioni. Il pubblico lo segue con spontaneità e gioia. La ribellione, l’amore e l’introspezione fanno parte della sua essenza, non sono solo espedienti pubblicitari; queste peculiarità lo rendono un vero e proprio frontman.

LORENZO GIOVANARDI: Basso

Cento (11 05 24)
Lorenzo Giovanardi

Apprezzate la precisione e la capacità di creare linee molto fluide, dinamiche e suoni versatili. I passaggi sono caratterizzati da un'eleganza che sostiene perfettamente la struttura ritmica delle canzoni senza essere invadenti e senza rubare spazio agli elementi melodici.

Isolando il suono, ci si chiede quali possano essere le influenze artistiche che si riflettono nel suo approccio eclettico allo strumento. Mai aggressivo o prepotente, il suo stile è molto pulito e a tratti quasi isolato, dimostrando una consapevolezza del ruolo del suo strumento che è spesso difficile da trovare.

In un panorama musicale dove spesso si tende a sovraccaricare ogni elemento, la sua abilità nel mantenere la pulizia e la sobrietà del suono lo distingue come un musicista di grande maturità e raffinatezza. Questo approccio non solo valorizza la melodia e l'armonia della composizione, ma crea anche un'esperienza d'ascolto più ricca e coinvolgente.

DIEGO LANCELLOTTI: Batteria

Cento (11 05 24)
Diego Lancellotti

Perfettamente sincrono al basso,  è un musicista ben consapevole del suo ruolo all'interno della band. Riesce a mantenere la coesione ritmica e temporale del gruppo;  sa mantenere un groove costante e stabile. Utilizza pattern ritmici ripetitivi che forniscono una base solida per gli altri musicisti, evitando di variare troppo spesso per non distrarre dal flow principale della canzone. Il timing impeccabile fa sì che la band rimanga sempre perfettamente sincronizzata. Concentrandosi sulle percussioni, si intuisce che, pur avendo le competenze tecniche per eseguire assoli complessi e virtuosistici, sceglie di concentrarsi su dinamiche controllate. Modula  l'intensità del suo suonare in base alle esigenze della canzone, aggiungendo accenti delicati e ghost notes per arricchire il tessuto ritmico senza prevaricare. Durante tutta l’esibizione è riuscito a lasciare  respirare la musica, creando pause deliberate per aumentare la tensione e il rilascio all'interno del brano.

Guest FEDERICO CASAGRANDE: Batteria

Cento (11 05 24)
Federico Casagrande

Buona prova anche per il giovanissimo batterista FEDERICO CASAGRANDE, di appena 16 anni, che, per l’occasione, ha suonato due pezzi con la band, dimostrando un notevole talento nonostante la giovane età.

È importante riconoscere le sfide e le caratteristiche di un batterista  come Casagrande che, nonostante la sua giovane età, ha mostrato una serie di qualità promettenti. Tra queste, la capacità di mantenere un tempo costante, essenziale per qualsiasi batterista, soprattutto in una situazione live. Ha saputo integrarsi bene con il resto della band, evidenziando una buona comprensione delle dinamiche di gruppo, cosa non scontata per un musicista alle prime armi.

Inoltre, ha dimostrato un buon controllo delle dinamiche e una discreta padronanza tecnica, riuscendo a eseguire pattern ritmici senza troppe variazioni improvvise che avrebbero potuto destabilizzare l’andamento dei pezzi. Questo indica una consapevolezza del proprio ruolo e un approccio maturo, volto a supportare la performance complessiva piuttosto che mettersi in primo piano.

La capacità di gestire l’ansia da palcoscenico è un'altra caratteristica significativa. Suonare davanti a un pubblico, infatti, può essere particolarmente stressante per un giovane musicista, ma Federico è riuscito a mantenere la calma e a esibirsi con sicurezza. Questo suggerisce una promettente carriera musicale, in cui l’esperienza e la pratica contribuiranno a rafforzare ulteriormente le sue abilità.

SAMUELE PINCA: Piano e Tastiera 

Cento (11 05 24)
Samuele Pinca

In alcuni pezzi, si sono percepiti alcuni voicing che hanno arricchito le melodie principali, supportandole e aggiungendo profondità senza mai sovrastarle e riuscendo così a creare tensione e risoluzione all'interno del contesto musicale. E’ un abile giocoliere che crea  passaggi melodici e armonici  chiari e definiti. I pattern ritmici  si integrano con le linee di basso e di batteria. Questo tastierista è un maestro nella creazione di atmosfere attraverso l'uso dei suoni; sa costruire ambienti sonori che trasportano l'ascoltatore in diverse dimensioni musicali. Ogni suono è scelto con cura per aggiungere al mood complessivo del brano, senza mai rubare la scena agli altri strumenti. Ogni nota e accordo è suonato con l'intento di migliorare la performance complessiva, prestando sempre attenzione a non sovrastare gli altri strumenti o la voce principale. La sua abilità nel dosare la presenza sonora lo rende un pilastro invisibile ma essenziale della band. Mantiene un costante dialogo musicale con gli altri membri della band, rispondendo ai loro input Questa interazione rende le performance più coese e dinamiche, creando un'esperienza musicale sinergica e fluida.

VALENTINA PATTI E EMILIANO CAPPONCELLI: Cori

Coristi
Valentina Patti - Emiliano Capponcelli

I coristi hanno dato un valore aggiunto alla performance regalando profondità e complessità alle performance vocali. Si sono apprezzate particolarmente la capacità di adattarsi rapidamente a eventuali variazioni dal vivo e la capacità di fondere le loro voci in modo uniforme, creando un suono coeso. Le voci sono ben bilanciate  con le altre. Hanno sicuramente saputo aggiungere emozione grazie all’espressività che ha connesso il pubblico alla musica e ad adattare le loro parti vocali in tempo reale. 

Gli anni di esperienza nella band hanno permesso a Capponcelli di affinare la tecnica vocale, con un controllo totale del respiro, l'articolazione e la proiezione della voce. Sa adattarsi rapidamente ai cambiamenti dinamici e agogici, dimostrando una grande sensibilità musicale.

Inoltre, la sua esperienza gli ha consentito di aggiungere profondità emotiva e nuances espressive alla performance, rendendo l'interpretazione delle canzoni più coinvolgente e significativa.

La Patti è senza dubbio la Campanellino nel mondo di Peter Pan, sia per la presenza scenica che per la sua voce delicata ma impattante, che ha accompagnato come una musica che proviene da un mondo fantastico tutta la performance. Si è distinta egregiamente anche nell' interludio musicale, durante il quale ha omaggiato il pubblico con un brano di Gianna Nannini, “America”, in cui si è fatta apprezzare sia vocalmente che come performer. 

GAETANO COPPOLA: Chitarra ritmica e Acustica 

Cento (11 05 24)
Gaetano Coppola

Il suono è sempre pulito e armonioso e riesce a suonare melodie, bassi e armonie simultaneamente. Alcune accordature alternative hanno contribuito a  creare suoni ricchi e complessi. Perfettamente capace di  modulare l'intensità del fraseggio, suonando dolcemente nei passaggi più delicati e aumentando la dinamica quando necessario. Questo gli permette di accompagnare la melodia senza sovrastarla, creando un equilibrio perfetto con gli altri strumenti. Ogni nota e ogni accordo sono suonati con intenzione, contribuendo a creare l'atmosfera giusta per la canzone. Ha saputo usare alcuni effetti naturali della chitarra acustica contribuendo a creare l’atmosfera giusta in ogni pezzo. Sa arricchire l’arrangiamento complessivo; esempio di chitarrista che sa bilanciare il suo ruolo tra leader e accompagnatore.

STEFANO CLO’: Chitarra solista

Cento (11 05 24)
Stefano Clo'

Ha una fortissima identità e un phrasing emozionale molto particolare derivante da un linguaggio fluido e coinvolgente.

In alcuni momenti, riesce con facilità ad aggiungere una dimensione percussiva alla chitarra. Ogni nota suonata è pensata per trasmettere un'emozione specifica. La tecnica pronunciata  aggiunge profondità e carattere alle note suonate. Questo è particolarmente evidente nei passaggi più lenti, dove ogni nota viene accentuata per aumentare l'impatto emotivo. Riesce con facilità a enfatizzare i cambiamenti armonici e creare tensione e rilascio. Clo’ ha un tocco incisivo che conferisce un carattere deciso e potente ai suoi assoli. La sua tecnica  è precisa e articolata, permettendo di suonare passaggi veloci e complessi con chiarezza e definizione. L’ uso delle dinamiche e dell’intensità del suono hanno reso la sua performance variegata. Il tono della sua chitarra è ricco e pieno, con una predilezione per  suoni che combinano chiarezza e spessore, permettendo alle sue note di risaltare nel mix della band. Clo’ è altamente espressivo, sa quando prendere il centro della scena e quando ritirarsi per supportare la sezione ritmica o altri solisti, quando ruggire e quando fare le fusa. 

Guest ANDREA “CUCCHIA” INNESTO:  Fiati

Cento (11 05 24)
Andrea "Cucchia" Innesto

Il “cucchia” si presenta da sé: l’uomo dai molteplici polmoni e dieci + 1 cervelli: quello ufficiale più uno per ogni dito.  Innesto è rinomato per il suo tono caldo e pieno. La sua intonazione è impeccabile, permettendogli di suonare con precisione in qualsiasi contesto musicale. Utilizza un vibrato controllato per aggiungere espressività alle sue note, una tecnica che richiede un grande controllo del respiro e della colonna d'aria. Il suo fraseggio è fluido e naturale, con una grande padronanza dell’articolazione. È capace di eseguire passaggi veloci con chiarezza e precisione, creando un effetto melodico continuo. Possiede un'eccellente capacità di improvvisare, integrando il suo strumento nelle esibizioni live con spontaneità e creatività. Questo gli consente di aggiungere elementi unici e inaspettati alle performance, arricchendo l'esperienza musicale complessiva. Oltre alla tecnica pura, Innesto utilizza occasionalmente effetti per creare atmosfere sonore particolari e arricchire il paesaggio sonoro complessivo. La sua capacità di sincronizzarsi perfettamente con la sezione ritmica della band è notevole. Innesto sa esattamente quando entrare e uscire, quando sostenere la melodia e quando prendere il centro della scena con un assolo. Questa sensibilità musicale gli consente di adattarsi a una vasta gamma di stili musicali e di esibizioni live e dice molto di quanto l’uomo e l’artista si fondano insieme nell’amore verso l’arte musicale più genuina.  Innesto sa come supportare la visione artistica del leader della band, contribuendo con idee musicali che arricchiscono il risultato finale senza mai prevaricare. Mentre è radicato nella tradizione del rock e del pop, Innesto non ha paura di esplorare nuovi territori musicali. Integra elementi di jazz e blues  nelle sue performance, mantenendo il suo stile fresco e innovativo. 

La band è stata accompagnata, come sempre, dal  tecnico audio Giuseppe Augusto, il responsabile della logistica Claudio Bonora e il fotografo ufficiale Andrea Saviotti. 

Gli Angeli e l'impegno per il sociale

Questo concerto è stato una celebrazione dell'impegno congiunto per l'educazione e l'inclusione sociale. Alla serata hanno presenziato anche Enrico Taddia, presidente della Fondazione Zanandrea, e la Preside Elena Accorsi dell'Istituto Taddia.

La preside ha sottolineato il forte legame tra la scuola e la fondazione: "La nostra scuola, con l'indirizzo in Servizi di Sanità e Assistenza Sociale, collabora strettamente con la Fondazione Taddia, permettendo ai nostri studenti di fare esperienze di stage e di essere inseriti nel territorio. Questa collaborazione non si limita agli stage, ma si estende a esperienze formative di grande valore, come l'Erasmus in Macedonia dello scorso agosto, dove studenti e personale hanno potuto esplorare il tema dell'inclusione a livello europeo."

Enrico Taddia ha aggiunto: "La Fondazione Zanandrea ha sempre avuto a cuore l'inclusione dei ragazzi con disabilità. La nostra collaborazione con la scuola è una situazione vantaggiosa per entrambi, poiché gli studenti possono svolgere tirocini presso di noi. Negli anni abbiamo ampliato le nostre attività educative e di mobilità europea, coinvolgendo studenti  in progetti di scambio internazionale. L'evento di sabato è stato un punto culminante di queste iniziative, con una camminata mattutina nei luoghi storici e sociali di Cento, culminata nel concerto serale."

La collaborazione tra l'Istituto Taddia e la fondazione Zanandrea continua a portare avanti valori comuni e a creare opportunità significative per i giovani, rafforzando il tessuto sociale e culturale della comunità.

(Ph: Andrea Saviotti)

Benedetta Zibordi
Benedetta Zibordi