Foto 3 Michela

La cantautrice Michela con il singolo "Il mio tormento" in un racconto autobiografico

Scopriamo news e curiosità in questa intervista

“Il mio tormento racchiude le emozioni positive e negative di un rapporto in continua evoluzione: si può soffrire per amore ma è necessario fissare un limite per lasciare spazio al proprio equilibrio.” Michela

Potrebbe sembrare una domanda banale e magari lo è: “Dove sta andando la musica? E dove sta andando la tua di musica?

La musica, secondo me, è in continua evoluzione, rispecchia sempre la nostra società. La mia musica non lo so dove sta andando, sicuramente è contaminata da questo periodo storico. Quello che mi preme davvero è cercare di scrivere buona musica, autentica e che abbia oggettivamente un senso di esistere.

Ad avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la tua musica, chi sceglieresti? E perché?

Non posso nascondere che Vasco è uno dei miei artisti preferiti, con le sue poesie mi ha fatto sognare fin da bambina. Quindi perché no, se ci fosse la possibilità… ci andrei di corsa!

Quali sono i tuoi piani più immediati?

Sicuramente far uscire al più presto il prossimo singolo, continuare a scrivere e a curare tutto quello che sta attorno alla musica, la sua distribuzione e diffusione.

Quanto è importante per te internet nell’ambito musicale? Si rimpiange il passato in cui i social e selfie erano solo utopia o, meglio, proiettarsi verso il futuro abbracciando le nuove, seppur fredde, forme di comunicazione?

Penso che Internet sia un mezzo potentissimo nell’ambito musicale, è un mezzo per farsi conoscere e comunicare col mondo intero in tempo reale. Mi sento di abbracciare le nuove forme di comunicazione, restando però autentici, non amo abusare dei social.

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Hai un videoclip nel cassetto, oppure dovremmo ancora attendere?

In realtà quando ho realizzato il brano “Il mio tormento” non ho pensato ad un videoclip, non era certamente tra le mie priorità. Ora penso che la canzone possa meritare uno sviluppo visivo. In questo momento sto iniziando a progettare un video clip.

Sempre convinti che ogni forma d’arte sia la massima espressione della bellezza. Tu da artista che rapporto hai con la bellezza? Quale il tuo pensiero in merito, in una società ormai distrutta dall’agognata apparenza, in cui l’arte sembra passare in secondo piano?

Il mio rapporto con la bellezza è sempre stato “tormentato”. Non ho mai cercato la bellezza come pura forma estetica. Sono convinta che ogni persona sia bella con le proprie particolarità e unicità. In genere non amo le mode imposte e credo che la bellezza sia davvero efficace quando veste un contenuto importante. Con questo mix la bellezza diventa carisma.

C’è differenza tra ciò che ascolti e ciò che in realtà componi e canti? Come nasce un tuo brano di solito? Raccontaci qualche aneddoto!

Ascolto musica di vario genere, sicuramente mi ispiro per creare musica mia. Penso che la musica sia sempre contaminata da altra musica, passata e presente. I miei brani solitamente nascono dalle melodie. A volte creo un giro di accordi che mi piacciono e poi inizio ad improvvisarci sopra, a volte invece nasce già una melodia senza musica. “Il mio tormento“ ne è un esempio, è nato di getto, testo e voce senza musica. Ultimamente mi sto ritrovando a scrivere spesso “strimpellando” un po’ la chitarra, uno strumento che vorrei approfondire perché mi aiuta anche a creare in modo più diretto il movimento ritmico della canzone.

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Chi vorresti ringraziare per chiudere questa intervista?

Mi sento di ringraziare voi per avermi dato questo spazio e vorrei ringraziare l’ufficio stampa DCOD Communication per avermi dato la possibilità di interfacciarmi con voi. Ringrazio poi tutte le persone che hanno collaborato con me, ringrazio le persone che mi sostengono e che mi accompagnano in questo viaggio. Un abbraccio a tutti, vi voglio bene!

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