Lorenzo Sbarbati

Intervista al cantautore Lorenzo Sbarbati

É uscito venerdì 1 marzo 2024 in distribuzione Believe Music Italy il nuovo singolo di Lorenzo Sbarbati che ci presenta la sua personale "Rivoluzione originale”.

Noi lo abbiamo intervistato, partendo proprio dal suo concetto di rivoluzione originale. Un nuovo inizio, di cui volevamo sapere di più!

Lorenzo Sbarbati

Cosa ti ha affascinato di più del concetto di rivoluzione originale”, tanto da dedicargli un brano intero che segna anche il tuo ritorno?

“Rivoluzione originale” racchiude il senso del mio ritorno. Mi sono allontanato dalle scene per due anni, resistendo a quella voce in testa che ti dice “se ti fermi sei perduto”. La verità è che sei perduto se non ti fermi mai e questo sarebbe bene ricordarselo di tanto in tanto.

E come nasce in genere un brano di Lorenzo Sbarbati? E il tuo metodo è mai cambiato durante il tuo percorso musicale?

Non ho mai avuto un metodo. “Le canzoni nascono da sole” dice Vasco; io mi sono sempre affidato a questa spontaneità. È chiaro che poi c’è la fase di revisione, in cui aggiusti e fai un lavoro di fino che è anche metodico, ma l’ispirazione e la naturalezza del processo per me sono fondamentali. 

Come vivi la musica in relazione a numeri ed algoritmi? Qual è il tuo rapporto con questi sistemi e con i social? Hanno effettivamente un ruolo nel tuo ruolo di artista?

Personalmente non amo affatto tutto questo. Spero sempre in un down permanente di tutti questi sistemi. Purtroppo mi trovo costretto a fare i conti con i numeri e a utilizzare questi mezzi per essere presente; è triste ma la presenza nel mondo reale oggi si misura con la presenza sui social e a maggior ragione se non sei affermato non puoi permetterti di starne totalmente fuori.

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Classe 1991. Significa essere parte di una generazione a metà tra analogico e digitale. Come vivi questo dualismo? La tua età credi possa influire sulla tua musica?

Credo che essere parte di una generazione a cavallo tra analogico e digitale abbia i suoi pro e i suoi contro. Sicuramente è un bene conoscere tutto quello che c’è stato prima, averlo respirato, toccato, vissuto: ti dà strumenti che le nuove generazioni non hanno. Il problema sta nel fatto che le generazioni nate col digitale, che sono quelle che fanno in gran parte il mercato musicale, se ne fregano del passato e danno l’impressione di poterne fare a meno. Il risultato culturale è evidente e non mi sembra sia troppo incoraggiante.

Come sarà il tuo 2024?

Abbiamo già iniziato a portare le nuove canzoni dal vivo e continueremo su questa strada, facendo uscire diversi singoli nel corso dell’anno che poi saranno racchiusi in un nuovo EP.

https://www.instagram.com/lorenzo_sbarbati