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Incubi di Freud: con “Diastole” il rock continua a vivere tra critiche sociali e rabbia

La band Incubi di Freud è la perfetta dimostrazione di come la musica rock continui ad esistere nella musica italiana nonostante la diffusione dell’autotune e della trap. L’energia del gruppo si conferma essere il caposaldo del suo stile musicale nato da un interessante incontro tra cantautorato, math rock, synth spaziosi, percussioni crashate come testimonia il loro nuovo album Diastole.

Il viaggio dentro il rock degli Incubi di Freud era iniziato con Sistole, l’EP pubblicato nel 2021. Le canzoni del gruppo si focalizzano sulla critica sociale contro la classe politica e socio-economica per poi avvicinarsi al tema dei vecchi proverbi per conservare il valore della risata nonostante tutte le difficoltà della vita.

La mezz’ora di durata del disco è un insieme di energia che arriva come una bomba allo stomaco per ricordare al mondo che la musica rock esiste ancora soprattutto in un Paese dove la musica viene ricordata soprattutto per il genere neomelodico.

BIOGRAFIA

Gli incubi di Freud sono una distopia solista e cooperativa di alternative talkative rock di Joshua McFarrow, “paziente zero”. Nonché voce, basso, musica, testi, video, idee, crisi esistenziali di Ripe San Ginesio (remota provincia maceratese).

Gli altri pazienti/musicisti viaggiano lungo l’inesistente asse Treia/Porto Sant’Elpidio. La band si completa così con Alessandro Camela alla batteria, Andrea “K” Piermarteri alla chitarra ritmica e Massimiliano Camela alla chitarra solista. Non è casuale l’utilizzo di termini psicoterapeutici (come deducibile dal nome del progetto). Il concept e le tematiche del gruppo nascono dall’esperienza in prima persona del cantante, dando seguito alle sedute in studio attraverso la musica.

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Gli incubi di Freud nascono dalla precisa necessità di fare introspezione pubblica con la schiettezza propria della musica, ambito che mi permette di muovermi senza gli abituali impacci di timido impacciato introverso quale sono senza un microfono sotto al mento.” afferma Joshua.