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"Spine" è il singolo dell'eclettico LEONARDO CON un intepretazione da BRIVIDI

Scopriamo news e curiosità in questa intervista

Potrebbe sembrare una domanda banale e magari lo è: “Dove sta andando la musica? E dove sta andando la tua di musica?

In realtà è un’ottima domanda! Ritengo che al giorno d’oggi la musica stia andando in direzioni particolari: c’è chi usa sample di canzoni vecchie per crearne nuove ma c’è chi anche tenta di buttare fuori sempre qualcosa di nuovo o chi fa comunque un tuffo nel passato. Quello che vorrei portare io è il cantautorato sottoforma del genere pop che io ho sempre amato e seguito. Sto cercando di seguire anche una strada verso un altro genere che amo: la musica dance ma con la chicca della tristezza per dare il messaggio di “l’ho scritta che ero triste ma ora voglio ballarci su”

Qual è stato il tuo percorso di crescita musicale fino ad oggi?

È da quando ho 15 anni che ho cominciato a scrivere. Iniziai in inglese perché lo trovavo più semplice e avevo una fissa per il pop internazionale. Andando avanti con gli anni, con le varie lezioni di canto, mi sono tanto appassionato del cantautorato italiano fino ad arrivare ad oggi in cui mi spazio ad ogni genere e non mi limito proprio per rimanere con la mente aperta. Musicalmente e vocalmente sono cresciuto davvero tanto, diciamo che, se non fossi stato deciso a voler crescere non sarei arrivato qua ad oggi.

Ad avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la tua musica, chi sceglieresti? E perché?

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Se mai dovessi aprire un concerto di un big ti direi assolutamente Noemi. È una delle artiste italiane che io amo alla follia. Mi piace il suo timbro di voce, il suo stile, il suo tutto e soprattutto per la crescita che ha avuto negli ultimi anni. Ma di recente devo ammetterti che sono stato al concerto di Elodie, e sono rimasto ammaliato da quanto è cresciuta artisticamente.

Come nasce un tuo brano di solito?

Un mio brano nasce dal testo scritto di pugno con tutto quello che mi passa per la mente in quel momento. Perché so cosa voglio trasmettere e so già su che metafora voglio girare intorno. Successivamente passo al pianoforte per creare un qualcosa di più melodico fino ad arrivare alla canzone fatta e finita.

Quali sono i tuoi piani più immediati?

Il 12 gennaio uscirà il video di “Spine” in cui trasmetto tanti messaggi diversi: dall’amore passato alla libertà a cui arriviamo dopo esserci liberati di quel peso che ci ha fatto stare male. Poi sto lavorando ad altre canzoni per creare qualcosa di più attuale della persona che sono oggi, una in particolare che, se va tutto secondo i miei piani arriverà a maggio. Poi chissà, tutto può succedere.

Quanto è importante per te internet nell’ambito musicale? Si rimpiange il passato in cui i social e selfie erano solo utopia o, meglio, proiettarsi verso il futuro abbracciando le nuove, seppur fredde, forme di comunicazione?

Internet al giorno d’oggi è una delle cose principali che tutti noi usiamo. Lo usiamo per cercare qualsiasi cosa. Stessa cosa per i social ma mi piace dire che i social come ti creano, ti possono distruggere in un secondo perché a volte le persone fraintendono ogni tua parola. Voglio essere quel tipo di artista che si fa notare ma nella continuità non una semplice moda.

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C’è differenza tra ciò che ascolti e ciò che in realtà componi e canti?

Onestamente trovo molta poca differenza perché ascolto un sacco di ballad, canzoni pop ma anche tanto cantautorato. Però posso dire che non mi limito a quei generi perché arrivo anche ai generi più moderni che sono edm, dance e techno e, infatti, mi faccio ispirare da un po’ tutto quello che ascolto.

Chi vorresti ringraziare per chiudere questa intervista?

Ringrazio tutte le persone con cui ho collaborato per il mio primo singolo, hanno reso un sogno una realtà. Ringrazio anche le mie vecchie radici, i miei amici che mi hanno supportato in tutto questo e chi mi ha seguito nella mia crescita musicale. Ed infine, ringrazio me stesso per avercela fatta, per aver preso coraggio di realizzare tutto questo.

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