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Intervista al cantautore Incompleto con il suo singolo "Cortocircuito"

Dopo il successo del suo primo progetto solista uscito nel 2021, E se …, l’artista torinese Incompleto, classe ’92, torna con un nuovo disco dal sapore indie pop dal titolo “Nuovi Orizzonti”, per VDT Records. “Cortocircuito” è uno dei singoli estratti, disponibile sui principali stores digitali e dal 3 novembre nelle radio in Italia e all’estero. Scopriamo news e curiosità in questa intervista!

Ciao Incompleto, presentati ai nostri lettori.

Ciao a voi! sono Incompleto, un artista trentenne indie/pop di Torino, che ha sempre avuto la musica come passione irrefrenabile e che da qualche anno sta provando a far ascoltare al grande pubblico i suoi brani. Nasco come anima rock, ma negli ultimi anni anche il pop emergente mi ha conquistato. Mi piace scrivere, suonare ed arrangiare i miei pezzi, mi piace esprimere la mia creatività in tutti gli elementi che compongono un brano, altrimenti non mi sento completamente appagato. Credo infine che, per lo spessore dei brani e dal punto di vista canoro, possa tranquillamente rientrare nelle playlist indie italiane in circolazione.

Perché il titolo “Cortocircuito”? Cosa si nasconde dietro la canzone?

il cortocircuito ovviamente qui è figurativo. Io sono una persona molto razionale, che pesa molto le sue scelte e che riflette molto sul da farsi. Ho conosciuto una persona che è esattamente il mio opposto, molto istintiva, che si butta spesso sulle cose senza pensare troppo alle conseguenze; riesce a notare cose che a me sfuggono. Ecco, qui nasce il cortocircuito. Il suo modo di essere, di vivere le cose, la sua dolcezza mandano in palla la mia razionalità. Così, mentre viaggiavo in treno e l'avevo al mio fianco, ho scritto questo pezzo, che poi ho arrangiato una volta arrivato a casa.

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Hanno un filo conduttore i brani che hai pubblicato negli anni?

Si, molto spesso il fil rouge è l'amore. Diciamo che spesso faccio fatica a parlare di cose che non conosco o che non ho vissuto, quindi ho raccontato, in forma artistica, pensieri, sensazioni ed esperienze che mi sono veramente capitate nella vita. Rappresentano delle fotografie, da guardare con attenzione, perché catturano una sfaccettatura del mio carattere, del mio essere, del mio vivere e da cui imparare sempre qualcosa.

Qual è stato il tuo percorso di crescita musicale fino ad oggi?

Sono senz'altro maturato del punto di vista della scrittura (gli anni passano…), ma anche della composizione musicale: man mano che scrivo nuovi brani, cerco sempre di portarli al livello successivo, dedicandogli maggior cura ed attenzione.
Sono partito con "26", un brano totalmente autoprodotto nel 2018, molto semplice come arrangiamento e struttura e col tempo sono evoluto, musica e testi insieme. Ho poi fatto uscire un EP, "E se…" nel 2021, che voleva chiudere un ciclo, quello di un periodo sofferto e di un nuovo inizio, anche questo autoprodotto. La scorsa settimana è uscito "Nuovi Orizzonti", il mio secondo EP ed il primo prodotto da BrutusVox, produttore di Torino, che mi ha permesso di alzare l'asticella della qualità della mia musica e permettendomi di unire brani già usciti, ma remixati, con brani nuovi di zecca, con il risultato di un lavoro omogeneo nel suono e forgiando un'identità musicale ben definita.

Un sound che trasuda originalità e personalità, ma anche con molti riferimenti ai grandi del passato, quando la musica rappresentava ancora l’apice dell’espressione umana evolvendo e condizionando l’intera società. Quali i tuoi riferimenti artistici che hanno aiutato la tua ispirazione nella tua musica?

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Sono belle parole e ti ringrazio per questo, le apprezzo davvero. Sicuramente, tra i cantautori che più apprezzo, nel panorama italiano, ci sono Venditti, De Gregori, Ligabue e Vasco Rossi, oltre a Noel Gallagher. Gli artisti che ho appena citato, i sono quelli con cui ho cominciato a strimpellare la chitarra e che ascolto ancora con immenso piacere. In questo album però, come hai detto tu, ho cercato di trasmettere la mia impronta, quasi come fosse un biglietto da visita, la mia carta d'identità al pubblico: questo sono io, come scrivo ed il mio sound. è innegabile che, quando imbraccio la chitarra per iniziare a comporre ci siano questi riferimenti nella mia testa e nelle mie mani, però loro sono loro, hanno un loro stile e le loro capacità, io ho il mio modo di comporre e le mie qualità.

Quali sono gli obiettivi da voler raggiungere? Cosa ti aspetti da questo percorso artistico e discografico?

Mi piacerebbe che un mio disco diventasse disco d'oro. Credo che "cortocircuito" abbia tutte le carte per farlo. è un bel pezzo pop, fresco, leggero, con un ritornello che ti entra in testa. Solitamente sono una persona molto modesta e posata, come dicevo prima, ma nulla mi toglie dalla testa che se l'avesse pubblicata un'artista della scena indie attualmente in voga (come Gazzelle, Fulminacci o Pinguini Tattici Nucleari, tutti per me molto bravi), questo traguardo l'avrebbe già raggiunto.
Da questo percorso artistico mi aspetto una crescita del mio pubblico: mi piacerebbe, un giorno, anche solo fare da apertura ad uno degli artisti indie che ho menzionato poco fa, e sentire e vedere un teatro, un palazzetto o uno stadio cantare insieme a me le mie canzoni. Sensazione impagabile. Discograficamente parlando, sarebbe bello se un'etichetta affermata del mondo indie si interessasse al mio progetto, ma sembra non siano più interessati a ricevere ed ascoltare demo.

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Artisticamente parlando, rifaresti tutto oppure hai dei rimpianti?

Per quello che ho scritto, come direbbero gli 883, non ho nessun rimpianto. L'unico rimpianto che ho è stato di aver conosciuto BrutusVox solo un anno fa, avrei potuto iniziare sin da subito a pubblicare brani con una qualità ottimale. Forse ho aspettato troppo a far uscire "Nuovi Orizzonti", l'indie-pop forse si sta avviando alla sua fine: gli artisti INDIPENDENTI (e lo dico propriamente in maiuscolo), cioè quelli che venivano dal nulla e che suonavano e cantavano un pop nuovo, fresco, con un sound grezzo, essenziale e con parole nuove, più aderenti alla realtà dei millenials è morto. Quindi forse sono fuori tempo massimo, oppure il tempo mi farà ricredere per la pubblicazione di questo progetto.

L’ultima parola a te, lasciaci un messaggio!

Spero possiate ascoltare, riascoltare, aggiungere alle vostre playlist e condividere "Cortocircuito" e gli altri brani del mio EP "Nuovi Orizzonti". Date un'opportunità a questo EP, dentro ci sono storie vere, autentiche, vissute, in cui ognuno di voi si può riconoscere. Supportate la musica fatta con il cuore e la passione che merita, perché è proprio questa la musica che ti rimane dentro!

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